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Solo quei credenti che pretendono che la scienza sostituisca il catechismo a cui hanno rinunciato se la prenderanno con il ricercatore che sviluppa o addirittura muta le proprie opinioni. Del resto possiamo consolarci per i lenti progressi della nostra conoscenza scientifica con le parole di un poeta: «Was man nicht erfliegen kann, muss man erhinken… Die Schrift sagt, es ist keine Sünde zu hinken».1
Il termine clandestinità ha a che vedere con l'operazione di tenere nascosto qualcosa a qualcuno, più che con il contenuto di ciò che viene nascosto. Questo termine non esiste nel lessico freudiano, anche se l'Inconscio è per definizione segreto per i contenuti, ma è anche clandestino per il condizionamento che esercita sul fare del soggetto. L'individuazione di modalità psichiche clandestine permette una differenziazione da meccanismi di difesa più noti e definiti quali la rimozione e il diniego. Il temine diniego è stato usato da Freud nelle psicosi e nel feticismo in un senso specifico, cioè come rifiuto da parte del soggetto di riconoscere la realtà di una percezione traumatizzante, associato