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Vorrei indagare i sogni come parte di una delle numerose funzioni cui la mente è capace di assolvere durante il sonno, quando le difese non operano a pieno regime e, dunque, tentare di chiarire in che modo operano i sogni come forma di pensiero inconscio, come teatro privato dove si genera e si trasforma il significato. Possiamo pensare che i sogni dei nostri analizzandi rivestano il ruolo di un drammaturgo che porta alla luce un teatro molto privato della realtà psichica soggettiva, indicandone l'origine e le trasformazioni fin dalla primissima infanzia. La mia tesi, quindi, è che la funzione di risoluzione (working out) psichica realizzata dai sogni sia una forma di pensiero inconscio che trasforma gli affetti in ricordi e strutture mentali. Essa comporta anche un processo che permette di comprendere, costruire e trasformare il significato a un livello espressivo non discorsivo, basato su una rappresentazione che fa uso di pittogrammi. In questo processo si creano così nuovi simboli che accrescono la capacità dell'individuo di riflettere sui significati delle sue esperienze emotive.
Il concetto di risoluzione (working out) psichica comprende quello di elaborazione (working through), in quanto tipo particolare del lavoro mentale che scaturisce dalle interpretazioni dell'analista o dalle esperienze di vita che possiamo seguire da vicino quando consideriamo i sogni dei nostri pazienti. Nell'esame di questo tema mi sforzo implicitamente di chiarire in che modo si costruisca e si trasformi il significato nella vita mentale.