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L'ascolto della dimensione del sessuale nella cura psicoanalitica e l'interpretazione della dimensione sessuale del transfert o dei contenuti associativi è strettamente dipendente dalla concezione psicoanalitica del sessuale e della sessualità. Desidero dunque focalizzarmi sull'evoluzione di questa concezione.
La caratteristica fondamentale della concezione psicoanalitica della sessualità è il considerevole ampliamento del campo di quest'ultima ch'essa propone. Se la vita psichica non può essere ridotta alla dimensione del sessuale, questa è sempre presente e attiva nei processi che la percorrono e nei conflitti e formazioni che la costituiscono. L'egemonia del sessuale in psicoanalisi è strettamente legata al primato del principio di piacere-dispiacere, è la forma principale di espressione di questo principio fondamentale che governa il funzionamento della psiche.
Nel mentre allarga la concezione del sessuale, la psicoanalisi ne deriva considerevolmente il senso. Essa disgiunge sessuale e sessualità, riconosce una parte di sessuale al di fuori delle manifestazioni della sessualità, ma può altresì sottolineare la presenza di poste in gioco non sessuali nella stessa sessualità. Introducendo la nozione di una sessualità pregenitale, disgiunge inoltre la sessualità dallo stesso sesso, e riconosce un carattere sessuale «normale» ad altre zone corporee rispetto alle zone propriamente «genitali». Ci insegna a leggere il sessuale nei fantasmi, e nei processi in cui non appare palesemente.