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Nelle Osservazioni su un caso di nevrosi ossessiva , Freud descrive la scena primaria come prototipo del fantasma originario: fantasma universale, costante, strutturato e strutturante la mente. Questa scena è la rappresentazione fatta dal bambino del rapporto sessuale dei genitori, scenario che vede il bambino passivo e gli adulti attivi. La questione che si è posta più volte è stata se fossimo di fronte al ricordo di un evento reale o a una realtà psichica. In ogni caso «si tratta di una produzione individuale» (Le Guen, C. Dictionnaire freudien, Parigi, PUF, , 522, trad.mia).
Il problema è quanto mai attuale, anche in relazione alle tematiche della Fecondazione Medicalmente Assistita.
Nella stessa opera, in una nota, il Padre della psicoanalisi scrive: «Come dice Lichtenberg: “L'astronomo sa se la luna sia abitata o no, all'incirca con la stessa sicurezza con cui sa chi sia stato suo padre, ma con ben altra sicurezza sa invece chi è sua madre”. Un gran progresso della civiltà si compì il giorno in cui l'uomo decise di avvalersi, accanto alla testimonianza dei sensi, della deduzione logica e di passare dal matriarcato al patriarcato. […] Atena senza madre scaturisce dal capo di Giove. Ancor oggi, in tedesco, il testimone che attesta qualcosa davanti a una corte giudicante, si chiama Zeuge [generatore] per la parte che ha il maschio nell'atto di procreazione; già nei geroglifici troviamo rappresentato il testimone con l'immagine dei genitali maschili» (O.S.F., 6, 63-64).
Si può essere padri e madri nella carne, senza esserlo in senso psichico, ma sarebbe «un riduzionismo fallace considerare il problema della generazione corporea […] come priva di importanza» (Rosolato G., Il padre nel sistema generativo della paranoia. Gli Argonauti, 3, , 218). La legislazione sociale, fino all'uso della FMA, dimostra come l'ordine del simbolico travalichi quello del biologico.
Riprendiamo dunque il problema, proponendovi alcuni contributi inediti.