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Attorno ad uno scritto centrale di Franco Borgogno (Diventare una persona: l'importanza della risposta affettiva dell'analista a una paziente schizoide e ai suoi sogni) viene sviluppato, in questo libro, un discorso a più voci con il concorso di diversi autori.
Borgogno riprende il tema, a lui caro, delle intuizioni e degli sviluppi teorici e soprattutto clinici prodotti da Sándor Ferenczi. Allo psicoanalista ungherese egli si è da tempo dedicato, continuando il recupero e la valorizzazione di Ferenczi iniziati da Glauco Carloni (Carloni, 1989; Borgogno, 1999; 2004).
La patologia, particolarmente grave, della paziente, richiama i «bambini deprivati» (Borgogno, 1994), e con essi Winnicott e Bion, autori che hanno contribuito al trattamento di queste patologie.
Il caso clinico della Sig.na M. è esposto attraverso la sequenza dei sogni e degli episodi ai sogni equivalenti. Questa tecnica esplorativa ed espositiva è, a mio parere, molto efficace per cogliere gli elementi testuali della condizione mentale delle persone in analisi. Seguiamo adesso Borgogno nel suo racconto.
M., di anni 25, dopo una caduta da cavallo, con frattura del bacino, giunge all'analisi per un crollo depressivo in un contesto di depressione latente. Fermi gli studi, frequenti gli incidenti, «ritirata, bloccata, isolata», la vita «invasa da