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Èopinione condivisa che i dibattiti nella comunità scientifica per essere produttivi - stimolando la capacità osservativa ed il pensiero - debbano giungere a soluzioni di compromesso tra i diversi contributi mediante opportune modificazioni e/o omologazioni di vertice. Questo è ciò che occorre considerare quando si confronta il modello relazionale con quello endopsichico, il modello del «qui e ora» con quello ermeneutico, modelli apparentemente in contrasto tra loro a livello sia teorico che clinico. Un contributo importante e forse risolutivo in questo dibattito è stato fornito lo scorso anno a Francoforte alla 12th J. Sandler Research Conference che aveva per tema il sogno, con l'intento di approfondire lo statuto di esistenza, il radicamento teorico e l'utilizzazione in ambito clinico e di ricerca di questa espressione della vita psichica fondante in psicoanalisi; rivisitazione del sogno dunque, a cento anni da Freud, tema centrale questo anche del Congresso Internazionale svoltosi sempre nel 2011 a Città del Messico.