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«L'anoressia è ancora oggi un enigma», ci ricordano gli autori del volume Una o più anoressie. Come si evince già dal titolo, questo libro non presenta una teoria organica della variegata sintomatologia comunemente designata con il termine di anoressia, né ne propone una lettura univoca. L'idea del volume è nata da un Convegno sull'anoressia che L. Russo e A.M. Nicolò hanno organizzato a Napoli nel 2006; strada facendo, il disegno si è poi arricchito di altri contributi, nell'ambizione di fornire al lettore un quadro delle principali posizioni teorico-cliniche dalle quali si può guardare al sintomo anoressico. La scelta di presentare una panoramica così ampia può esporre chi legge ad un certo disorientamento di fronte alla molteplicità dei punti di vista offerti. Tuttavia il lettore che perseveri nella lettura, accettando di compiere il lavoro di integrazione che la complessità del testo richiede, sarà premiato: vi potrà infatti reperire ghiotti stimoli clinici e stimolanti ipotesi teoriche attorno a cui organizzare le sue esperienze e costruirsi un proprio percorso di riflessione.
Anche se nessuna delle teorie presentate nel volume si propone come esaustiva, sussistono elementi su cui c'è un ampio accordo: la centralità del corpo, la sua costituzione come confine somato-psichico, la distorsione dell'immagine corporea, la presenza di elementi traumatici nelle relazioni precoci, il conflitto tra il desiderio e la paura di fondersi con la propria madre, l'esistenza di difficoltà introiettive e di estesi disturbi del pensiero, le carenze nella capacità di simbolizzazione,