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Il testo curato da Luigi Solano raccoglie i risultati di un'esperienza pionieristica, che dura oramai da più di dieci anni, in cui gli psicologi della Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute dell'Università «la Sapienza» di Roma affiancano i medici di base nel loro lavoro quotidiano. Medico e psicologo siedono allo stesso tavolo e ricevono i pazienti insieme sin dalla prima visita. Non c'è dunque invio dal medico allo psicologo per presunti problemi psicologici, ma un accoglimento congiunto, contemporaneo e diversificato sulla base delle rispettive competenze, che espande e articola in un modo nuovo le capacità di contenimento - sia clinico che finanziario - dell'assistenza sanitaria di base.
Vorremmo al riguardo focalizzare l'attenzione su due punti che riteniamo essenziali per apprezzare il progetto e la realizzazione di questa esperienza: setting e formazione. Concetti dall'accezione già variabile nelle varie scuole e che necessitano insieme di duttilità e rigorosità per applicazioni nuove.
Il setting in uno studio di medicina di base è tutt' altro che scontato, dal troppo rigido al troppo fluido, c'è di tutto: da chi risponde personalmente ad ogni telefonata interrompendo le visite, a chi le fa filtrare da una segretaria raccogliendone solo alcune secondo criteri prestabiliti, oppure negli intervalli tra le visite o anche in fasce orarie determinate; chi riceve per appuntamento e chi no. Non ripeteremo qui tutte le variabili esterne ed interne, normative, istituzionali, scientifiche di