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Alcune esperienze cliniche nel corso di analisi mi hanno condotto a porre attenzione agli aspetti ipocondriaci che comparivano in questi pazienti, e che sono stati occasione di riflessione. Tra questi aspetti riscontravo talvolta efficaci intuizioni che hanno portato a precoci diagnosi di cancro con stadiazioni prognosticamente molto favorevoli, altre volte essi aprivano a soluzioni o a conclusioni di gravi patologie somatiche come l'asma, la colite ulcerosa, la psoriasi, o la vitiligine, associate a situazioni psichiche più o meno compromettenti il buon equilibrio del soggetto. Pertanto leggere il libro curato da Valeria Egidi Morpurgo e Giuseppe Civitarese mi ha immediatamente impegnato, a partire dal titolo sulla questione del dubbio. Tuttavia, poiché l'inconscio è il nostro «estraneo» compagno di viaggio, «non» per caso mi imbattevo anche ne Il misterioso pianeta dell'ipocondria e ho da subito riscontrato le caratteristiche molto diverse di quest'ultimo, poiché è un volume antologico, seguito in maniera meticolosa e onesta dagli Autori. Ho così pensato di usarlo come sponda della quale mi servivo per perlustrare il mondo del dubbio proposto da Egidi e Civitarese.