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[…] dentro la conca del mio mutismo
metti una parola
e leva alte pareti di alberi fitti
ai due lati:
che la mia bocca
resti tutta in ombra».
La letteratura psicoanalitica si è estesamente occupata del sogno, nei termini di origine, significato e funzione, fin dagli esordi della psicoanalisi. A oggi questi temi trovano una loro precisa, importante ed ampia collocazione in ogni ambito teorico che necessariamente li include. Nel trattamento degli stati limite il sogno, penso, così come il «non-sogno», gioca un ruolo fondamentale in quanto potenziale primo simbolizzante di uno psichismo spesso ammutolito dalla pulsione antilibidica. Intenderei in questo contributo limitarmi a sottolineare alcuni aspetti che sono stati un utile riferimento e soprattutto centro d'interesse riguardo al materiale onirico nell'analisi di questi pazienti.