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[…] la psicoanalisi, sia che traspaia da un'opera artistica, sia che riguardi una situazione terapeutica o di indagine, ha come punto di partenza una rottura epistemologica.
Queste note clinico-teoriche nascono all'interno del lavoro di ricerca di un gruppo di studio sul controtransfert che si svolge con cadenza mensile presso il Centro di Psicoanalisi di Palermo. Nel corso di un incontro ho presentato una vicenda clinica che, come successivamente mi sono reso conto, esemplifica perspicuamente la teoria di Francesco Corrao indicata in esergo, secondo la quale la psicoanalisi ha sempre come punto di partenza una rottura epistemologica.
Ritengo che questo valga a maggior ragione per il controtransfert, il quale in una dimensione analitica autentica si presenta spesso come un'irruzione dolorosa che rompe le epistemologie dell'analista, lasciando spazio solo successivamente al piacere della scoperta.
Il giovane Marco ha iniziato presto, nel corso di un'analisi a quattro sedute settimanali, un'intensa attività autointerpretativa, associata ad una certa conoscenza di alcune teorie psicoanalitiche, che si alternava, con ripetizioni cicliche, a fasi di intenso scoramento dovute al ripresentarsi di vissuti depressivi e perdita improvvisa della spinta vitale che fronteggiava e, in parte, ancora fronteggia con vari rituali.