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Inizia da questo numero uno spazio dedicato alla psicoanalisi dei bambini e degli adolescenti. Il nostro intento non è quello di creare uno spazio separato, ma di provare ad usare i contributi di colleghi che lavorano con i minori e con le loro famiglie per mappare il territorio che tutti andiamo esplorando: l'inconscio. Un territorio che rimarrà comunque sempre misterioso, ma che sappiamo ricco di risorse per una vita creativa. L'immagine che riportiamo è la mappa degli insediamenti umani che con il susseguirsi delle generazioni hanno costruito provvisorie abitazioni nelle regioni artiche. Vogliamo con quest'immagine richiamare come sia necessaria la relazione per costruire case idonee a resistere alle avversità sia nell'ambiente naturale che nella relazione analitica.
I contributi che cercheremo di privilegiare saranno quelli che racchiudono nuove nascite, piccole o grandi espansioni del pensiero psicoanalitico che inevitabilmente sono in relazione a quanto pensato dalle generazioni precedenti, ma che cercano anche di spingersi un po' di più verso l'ignoto. Poiché la psicoanalisi dell'eta evolutiva è anche una psicoanalisi della mente che evolve, possiamo guardare i contributi come un tentativo di mappatura della creatività degli psicoanalisti insieme alla capacità di sognare dei loro giovani pazienti.
In questo primo numero iniziamo con alcuni contributi che esplorano la relazione con i genitori, naturali alleati nella terapia, ma anche talvolta inconsciamente ostili a possibili trasformazioni. Una questione che, da vertici diversi, interpella chiunque si accinga a cercare un alleanza terapeutica.