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The child is grownThe dream is goneAnd I have becomeComfortably numb
La prima volta che Freud cita il termine anoressia è nella Minuta G (1895, 30) dove scrive: «la nevrosi alimentare parallela alla melanconia è l'anoressia […] che si verifica ove la sessualità non si è sviluppata […] perdita di appetito: in termini sessuali perdita della libido» (corsivo mio). Venti anni dopo, nella descrizione dell'Uomo dei lupi (1914, 578), conferma tale ipotesi: «Nelle giovinette all'epoca della pubertà o subito dopo può darsi una nevrosi in cui il rifiuto della sessualità si esprime nella anoressia» (corsivo mio). Nello stesso scritto Freud è «giunto alla conclusione che la prima organizzazione sessuale riconoscibile è la cosiddetta fase cannibalesca o orale, in cui ciò che domina la scena è ancora l'appoggio originario che l'eccitamento sessuale trova nella pulsione di nutrizione. Non possiamo attenderci estrinsecazioni dirette di questa fase, ma possiamo osservarne gli indizi quando si sia instaurato un disturbo. La menomazione della pulsione di nutrizione […] ci consente quindi di rilevare che l'organismo non è riuscito a padroneggiare l'eccitamento sessuale. La meta sessuale propria di questa fase non può essere che il cannibalismo, il mangiare» (ivi, corsivo mio).