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Le biotecnologie della nascita, nel loro rapporto con i capisaldi della prosecuzione della specie, sesso e riproduzione, hanno contribuito a determinare cambiamenti delle vicissitudini sociali ed individuali tali da potere essere considerati a fondamento di una rivoluzione antropologica di cui è difficile prevedere l'evoluzione. L'ultima edizione della World Conference sul Futuro della Scienza ha posto come nucleo centrale di riflessione le possibili previsioni sulle trasformazioni a breve e lungo termine indotte nella Storia dell'Uomo dalle nuove tecnologie (19-21 settembre 2013, Venezia). Cambia in particolare il panorama parentale, che si ampia in combinazioni complesse, influendo sul concetto stesso di coppia genitoriale così come finora inteso. E recente è la notizia che in una scuola di Bologna, non l'unica o la prima, non sarà più necessario specificare i termini di genere, madre e padre, per iscrivere i figli a scuola: sarà sufficiente essere genitori (bologna.repubblica.it/17/set/2013).
Questo sisma delle categorie nella genealogia delle persone, come è stata definita la cosa, ha ovviamente una sua storia che trova radici fin dal secolo passato, con la scoperta degli anticoncezionali (Cittadini, Quartararo, 1966). Vi fece seguito, con quel particolare andamento sinusale dell'evoluzione scientifica chiamata a trovare soluzioni a quanto da essa stessa determinato, la ricerca sulle metodologie di procreazione medicalmente assistita che ha contribuito, nella sua ascesa, a modificare profondamente il profilo della genitorialità (Cecotti, 2004). Dal 1978, anno di nascita della prima bimba in provetta, Luise Brawn, moltissime cose sono cambiate: non solo è enormemente aumentato e continua ad aumentare il numero delle coppie che ricorrono all'ausilio medico di fecondazione