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Abbiamo pensato di intervistare Vittorio Lingiardi sul tema dell'omogenitorialità non solo perché è un argomento di attualità, ma anche perché riguarda situazioni in corso di trasformazione. Inoltre, partendo dall'omogenitorialità, è possibile affrontare anche il tema della genitorialità in generale, anch'essa in trasformazione, ma invero poco discussa, quasi messa in ombra rispetto alla prima, che fa più scalpore. Su questi temi Lingiardi ha offerto in passato numerosi contributi.
Innazitutto una breve premessa terminologica. «Omogenitorialità» è il termine oggi più in uso nella letteratura scientifica ed è quello che adotteremo nel corso di questa intervista/conversazione, ma a volte si incontrano anche i termini «parentalità» e «omoparentalità», mutuati dal francese homoparentalité e dall'inglese same-sex parenting. Spesso i calchi da altre lingue sono piuttosto inutili, quando addirittura poco autentici o antiestetici. Tuttavia, il termine «parentalità», più inclusivo, si presta meglio a introdurre quella fitta rete di differenze e specificità che il tema della genitorialità sta assumendo in tutte le lingue. Potrebbe, dunque, essere più indicato per l'argomento che vogliamo qui trattare. L'espressione italiana «genitorialità», tra l'altro, sintetizza sia la funzione genitoriale sia la trasmissione genetica; dunque, per distinguere diverse funzioni, bisognerebbe