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Un happening artistico dovrebbe essere come una rete usata per catturare un pesce la cui natura ci è ignota.
Portare qualcuno ad amare l'inconscio: questo è insegnare arte.
Pubblicato da Routledge nel 2013 e subito tradotto da CIS Editore, il volume da cui trae spunto larga parte del mio intervento è una riflessione a due (analista il padre, Thomas Ogden, critico letterario il figlio Benjamin) sulle seguenti questioni: che cosa rende specificamente psicoanalitico l'ascolto di un testo letterario? Quali sono le principali differenze tra psicoanalisi e critica letteraria nell'accostarsi alla letteratura? Quali sono le condizioni che possono rendere l'incontro tra psicoanalisi e critica proficuo per entrambe le discipline? Per avvicinarsi a una risposta a queste domande, gli autori effettuano un approfondito esame di due letteure critiche psicoanaliticamente orientate svolte da Thomas Ogden (la poesia di Frost «Never again would birds' song be the same» e il racconto «Un digiunatore» di Kafka), mettendole poi a confronto con lo stile di scrittura dello stesso Ogden in alcuni casi clinici e poi con un saggio di critica letteraria di Benjamin Ogden su Philip Roth (2012). Il