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Prendiamo a prestito come titolo per questo numero della rubrica «Psicoanalisi dei bambini e degli adolescenti» quello del libro di uno scrittore e naturalista inglese: Mabey Richard. Il libro racconta di una rinascita e la storia di un rito di passaggio e si presta dunque a riflettere sull'adolescenza.
Mabey è un uomo che per uscire da una grave depressione deve imparare ex novo a vedere la natura per tornare a capire se stesso e accettare gli altri. Innanzi tutto per far questo «come un giovane pennuto che si invola dal nido»si trasferisce in una fattoria isolata nelle pianure del Norfolk. Da lì inizia la ricerca di sé e segue un metodo alquanto suggestivo che racconta così:
«Ho scovato un libro dal titolo accattivante: Enjoying Moths (Il piacere delle falene) di Roy Leverton. Narra di come gli entomologi vittoriani abbiano coniato il termine dusking, cioè “uscire al crepuscolo”» (dusk) con cui etichettavano le loro spedizioni serali. Armati di lanterne ed esche dolci, uscivano alle prime ombre della sera con l'obiettivo di catturare quelle spettrali creature nelle reti. Al di là delle povere falene, l'idea non mi dispiace. Sembra compatibile con le mie serali spedizioni della mente, in cui salto da un'idea all'altra cercando di afferrare concetti sfuggenti che l'uomo tenta di capire da secoli» (Richard, , 40).
Certamente lo psicoanalista ha un campo di indagine diverso, ma, scrive ancora Richard «La cultura non è il contrario della natura, ma l'interfaccia tra noi e il mondo non umano, la membrana semipermeabile della nostra specie» (, 26).
Così abbiamo deciso di esplorare questa interfaccia con esiti interessanti.
Nell'articolo «La bugia: un richiamo ad alto rischio» vediamo anche noi come una persona matura possa tornare ad essere come un giovane pennuto che