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In una casa c'è un incendio - mi raccontò Dora. - Mio padre è in piedi davanti al mio letto e mi sveglia. Mi vesto rapidamente. La mamma vorrebbe ancora salvare il suo scrigno di gioielli, ma il babbo dice: «Non voglio che io e i miei due bambini bruciamo a causa del tuo scrigno di gioielli». Scendiamo in fretta, e appena sono fuori mi sveglio.
Scrive Fabozzi: «uno stato è primitivo se e soltanto se ha luogo in assenza di un oggetto che lo contenga, lo sogni, lo pensi, o alla presenza di un oggetto che si rende assente e se ne ritrae in quanto terrorizzato, non riuscendo quindi ad attivare una funzione ricettiva» (Fabozzi, in corso di stampa, 1).
Ascoltando questa frase durante una giornata di studi e poi potendola rileggere, ho potuto avere accesso al significato di un sogno fatto la stessa sera in cui ho saputo che avrei dovuto tenere questo intervento.
Cercherò di connettere, attraverso il successivo racconto di un'esperienza vissuta come Vice Presidente Europeo di Ipso in un paese straniero, il contenuto di questa mia personale esperienza onirica - primitiva ed angosciosa - con il