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Apartire dai processi di scissione, la «barriera di contatto» viene qui concepita come una struttura e una funzione psichica. Questo concetto si basa sul Progetto di Freud del 1895, che fu modificato da Bion nel 1962, e che non fu per nulla recepito nella letteratura psicoanalitica. Tramite il concetto di «barriera di contatto» possiamo comprendere più facilmente sottili processi di scissione e altri fenomeni che incontriamo nelle situazioni cliniche, come mostrerò alla luce di una vignetta clinica.
Freud ha parlato di «scissione» in tre differenti contesti, senza collegarli l'u-no all'altro:
negli anni 1890 egli descrisse la scissione tra le dimensioni inconscia e conscia;
alla fine degli anni 1920 si occupò della «scissione dell'Io» come meccanismo di difesa, attraverso cui viene risolto un conflitto tra Es e Io;
nel 1933 Freud parlò della «scomposizione della personalità psichica» e descrisse la scissione dell'Io reversibile.
Comincio con la scissione di inconscio e conscio. Nel 1894 Freud descriveva nelle pazienti isteriche determinati stati ipnoidi, scissi dalla coscienza, che Janet concettualizzava in termini di un processo dissociativo, un'espressione da allora