You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
In/contro esprime l'idea di un dialogo (seppure a distanza), un confronto, una contrapposizione su questioni che affrontiamo nella nostra esperienza clinica. Questioni che in misura diversa ci interrogano quotidianamente nel nostro lavoro con i pazienti. Questioni su cui invitiamo due colleghi ad elaborare e a comunicare il loro personale punto di vista, un punto di vista naturalmente «carico di teoria», di opzioni e famiglie teoriche, di filiazioni e appartenenze a specifici modelli, ma soprattutto un punto di vista radicato nella propria esperienza con i pazienti. Non vogliamo rifugiarci certo in una visione ingenua secondo la quale sarebbe la sola esperienza clinica a determinare i cambiamenti avvenuti nel corso della storia della nostra disciplina. Molteplici, sin dalle origini, sono stati infatti gli apporti che hanno contribuito a formare e a modificare, a volte anarchicamente forse, gli strumenti a nostra disposizione. D'altra parte'… clinica, teoria, tecnica: abbiamo a disposizione un modo migliore per definirci? Un modo che non sia l'analisi delle reciproche e complesse interrelazioni che attraversano il nostro oggetto di ricerca e di intervento? Non continua ad essere questo il terreno di fecondo incontro che dovrebbe e potrebbe ampliare il nostro sguardo e le nostre conoscenze?
Riteniamo allora che il «prendere parte» al dialogo tra punti di vista diversi possa costituire un arricchimento per tutti noi. E probabilmente dialogo è termine improprio, poiché non si tratta di uno scambio epistolare o della registrazione di un dibattito. Assi-steremo piuttosto ad una comunicazione a due voci, che sui singoli temi andrà incontro e metterà in evidenza punti di avvicinamento e di possibile sintonia, mentre altre volte saranno di allontanamento, di conflitto e di dissonanza.
Non è ovviamente obiettivo di questa agile rubrica voler risolvere aporie teoriche, incongruenze tra modelli, o dirimere diatribe sulla tecnica. Pensiamo però che un confronto che parta dalla cli