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Mario Giacomelli, fotografia. Archivio beni culturali illecitamente sottratti.
Psicoanalisti nelle nuvole
Nel comporre la Rivista, un articolo è scivolato vicino a quello previsto per la rubrica Bambini e Adolescenti. Una scelta editoriale che ripropone l'esperienza di come possa essere sorprendente e fertile un incontro non programmato.
Due psicoanalisti che lavorano a distanza, all'insaputa l'uno dell'altro usano un'immagine comune: le nuvole. Paola Catarci ci propone come «le nuvolette» del fumetto possano favorire una svolta creativa nella mente dello psicanalista e successivamente uno spunto di riflessione sulla teoria. I fumetti in quanto immagini in sequenza, catturano il movimento di un bambino che agisce nella stanza, nel senso che lo rendono pensabile nella mente dell'analista. Attraverso una selezione di strisce del fumetto Calvin e Hobbes l'autrice ci propone poi una serie di creativi incroci con la teoria: il ruolo della figurazione, della sorpresa, dell'umorismo nell'analisi dei bambini in particolare.
Nell'articolo di Luis Kancyper l'immagine di una nuvola entra nel dialogo analitico come una metafora che una giovane paziente usa per rendere comprensibile il funzionamento di una parte di sé. L'analista la raccoglie e intorno a questa immagine tesse un discorso teorico intorno alla rilevanza creativa delle immagini che un paziente utilizza.
L'altro tema portante dell'articolo è quello dell'amicizia, della sua importanza in alcune fasi della vita e in particolare in adolescenza e dello statuto relazionale profondamente paritario che caratterizza questo legame. I due temi si intrecciano nell'esperienza che l'analista offre alla sua paziente considerandola la miglior collega nella creazione di immagini capaci di generare trasformazioni.