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Un volume profondo e aggiornato su una tematica attuale e difficile: quella dell'invecchiamento degli psicoanalisti. Gabriele Junkers, medico geriatra e psicoanalista di Amburgo, già negli anni Novanta si era interessata all'argomento, con le sue osservazioni sull'analisi con pazienti anziani: un lavoro che i colleghi avevano preferito, allora, ignorare. Del resto analogo destino avevano avuto, sulle stesse tematiche, Pearl King (1974) e Anne-Marie Sandler (1984).
«Una mentalità da struzzo, questa dei colleghi», commenta ancora oggi la Junkers, «che mi ha stimolato, però, ad approfondire, a scrivere sull'argomento, anzi ad ampliarlo dall'invecchiamento dei pazienti a quello degli analisti».
Gabriele Junkers non si è scoraggiata, dunque, e ha proseguito gli studi, convinta dell'importanza del tema. «Oggi, a livello di FEP, trovo molta più disponibilità a parlarne, come se il discorso, posto su un piano generale e scientifico, possa essere affrontato con più serenità in tutti i suoi aspetti, lontano dalle dinamiche e dai condizionamenti delle singole Società nazionali». L'impegno dell'autrice su questa tematica ha portato anche alla costituzione dell'Ad hoc Group on Ageing che in ambito FEP si confronta con il Gruppo che studia le questioni etiche. Più recente la sua nomina a Chair dell'IPA Committee on Aging.
«Non si pensi che sia caduto il tabù. Ancora qualche anno fa, a una conferenza FEP, dopo una affollata tavola rotonda su “I primi cinque anni come analista di training”, pensammo a un'analoga proposta su “Gli ultimi cinque anni come analista di training”: cadde nel nulla!», racconta.
Con queste premesse, è chiaro che il «divano vuoto» cui allude il titolo di questo libro, The empty couch, non si riferisce alle problematiche discusse di recente sulla diminuita richiesta di psicoanalisi tradizionale o sui possibili setting alternativi, ma al taboo of ageing and retirement in psychoanalysis, che riguarda l'invecchiamento e il ritiro dalla professione.