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Incubi
Esistono incubi della notte e incubi del giorno. La differenza è che i primi si dissolvono quando ci si sveglia, i secondi non scompaiono, neppure di notte. Talvolta la separazione dei genitori appartiene a quelli della seconda specie.
Quando la crisi coniugale diventa insanabile, i genitori proiettano fuori di sé angosce primitive che si aggirano all'interno delle relazioni famigliari come zombie di emozioni inutilizzabili per sentire, comprendere, sognare.
La vita quotidiana si svuota dal di dentro, creando un vortice che risucchia e fa scomparire la casa, le abitudini, gli oggetti cari. I bambini per non essere travolti tornano a cercare un appoggio nel corpo e nello sguardo di chi un tempo era capace di sostenerli e ciò che spesso vedono è ben rappresentato nel disegno riportato in Figura 1.
Anche i mediatori famigliari, i giudici, i consulenti di parte e quelli nominati dal tribunale che si propongono di contenere il conflitto e di aiutare i genitori a conservare un ruolo educativo condiviso, entrano spesso in un' atmosfera che erode la capacità di pensare.
È in queste situazioni estreme che lo specifico della psicoanalisi può rendersi più evidente nella capacità di porsi in un assetto di ascolto gruppale delle parti sofferenti di ciascun soggetto.
Ciò realizza un ascolto emotivo che inizia a ricostruire nella mente del terapeuta legami, brandelli di senso, trailer di sogni e questo significa che in un' area del campo si rigenera una capacità creativa.