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Quando ho cominciato a riflettere sul tema dei legami intimi, mi sono venute in mente una serie di parole e di immagini: un neonato con sua madre, un bimbo che gioca con il padre, il rapporto di Pelé o di Messi con il pallone, una nonna che racconta le favole ai nipotini, Erikson, due amici che parlano al bar, una coppia che fa l'amore, Winnicott, Melanie Klein, una seduta d'analisi, Carlos Drummond de Andrade, un'altra seduta d'analisi, Ogden, un'emozione intensa nelle Highlands in Scozia, la lettura di un autore amato e il sentirsi in sintonia con i suoi temi e le sue parole e alla fine ho avuto la sensazione che tutte queste associazioni si riferissero all'idea che questo lavoro avrebbe affrontato il tema dell'intimità, del ciclo vitale e della relazione analitica.
Inizio con una breve incursione nella mitologia e nella filosofia, perché il tema dei legami intimi stimola il pensiero umano da secoli e come molti altri argomenti ha trovato tra i greci molte delle basi che ancor oggi alimentano il nostro spirito.
Forse una delle opere filosofiche più belle e più poetiche, sia per la struttura che per il contenuto è, senza dubbio, Il Simposio di Platone che, a differenza delle altre opere del filosofo, non presenta il tradizionale dialogo, in cui osserviamo il ben noto esercizio dialettico dell'autore con Socrate come interlocutore privilegiato. Qui i discorsi sono tutti in omaggio a Eros, il Dio dell'amore, e sgorgano dalle labbra dei vari personaggi.