You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
L'esperienza autistica pone una questione di approssimazione alla conoscibilità, interroga sul formarsi iniziale del Sé, sul protomentale, l'asimbolico, il pre-emozionale e sulla genesi dei processi di empatia.
Tenuto conto di quanto sia arduo l'intento di fare un tragitto di conoscenza negli ambiti descritti, proverò a percorrerlo attraverso alcuni frammenti di un trattamento durato dodici anni con un bambino diventato poi adolescente. In particolare utilizzerò i vissuti controtransferali in risposta alle proposte relazionali che Lauro mi faceva in analisi. Il trattamento psicoanalitico dell'autismo di Lauro mi ha coinvolto nello sforzo di conoscere qualcosa del suo carattere ineffabile attraverso il continuo sforzo di ri-sintonizzarmi con lui. In questo scritto ho preso in esame alcuni tra gli aspetti più ricorrenti che nel corso degli anni sono tornati a presentarsi in forme diverse: la ritualità e la circolarità dei movimenti e della postura, il rapporto di questo bambino con l'oscurità, l'ignoto e l'ambiente non umano.
Lauro era nato da una breve relazione che la madre aveva avuto con un uomo che accetterà di riconoscerlo solo molti anni più tardi. Quando lo vidi la prima volta a quattro anni, aveva uno scarso controllo sfinterico e presentava anomalie del linguaggio. La madre mi disse che fino a tre anni non aveva pronunciato alcuna parola.