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Questo lavoro nasce dal proposito di istituire un collegamento fra la psicoanalisi e la filosofia della mente, al fine di dotare la prima dell'apparato concettuale più adatto a una corretta impostazione del problema mente/cervello e, conseguentemente, del rapporto fra psicoanalisi e neuroscienze. La filosofia della mente è una branca della filosofia analitica e post-analitica sviluppatasi, negli ultimi decenni, a stretto contatto con le scienze cognitive e le neuroscienze, attualmente in rapida espansione e dotata in diversi paesi di un solido riconoscimento accademico. Essa rappresenta, ormai, un riferimento imprescindibile per chiunque intenda affrontare il tema della natura della mente e della sua relazione con il corpo e, in particolare, con il cervello. Gli argomenti di cui si occupa questa disciplina affondano le loro radici nella tradizione filosofica, e consistono nella riformulazione più approfondita e analitica, aggiornata agli sviluppi delle scienze cognitive e delle neuroscienze, delle antiche speculazioni sull'anima, lo spirito o la mente e la loro relazione con il corpo. Le categorie e le argomentazioni che la filosofia della mente può mettere a disposizione della psicoanalisi sono gli strumenti più adeguati, per profondità, articolazione e sottigliezza, a definire la posizione della nostra disciplina su tale fondamentale argomento, ben al di là della «semplice» opposizione dualismo/materialismo, troppo spesso, peraltro, recepita in modo ambiguo e superficiale. Come mi propongo di mostrare, sia il dualismo, anche nelle sue articolate e complesse versioni attuali, che il materialismo radicale, nelle sue rigorose formulazioni contemporanee, contrastano con quella che sembra essere la concezione