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Parlerò del clima, delle forze e della potenza mortifera della dimensione incestuale della mente (Racamier, 1995) che designa un registro della vita intrapsichica e relazionale; tale registro talora può esitare nell'incesto agito (una pratica sessuale che non fa da argine al fantasma e al desiderio incestuoso), oppure continuare ad abitare lo spazio dei confini psichici, rendendoli profondamente fragili. Intorno al tema dell'incesto continua ad aleggiare un odore di zolfo…, sia che lo si riveli o lo si taccia, esso rappresenta: un uccisore del pensiero, una paralisi del piacere e aggiungerei del desiderio (Racamier, 1995, 11).
Nella clinica, osserviamo sofferenze psichiche incistate in legami che non hanno favorito la nascita e l'affermazione di un sentimento di sé (Freud, 1915) separato dalla realtà dell'oggetto (altro soggetto). Forme di vita psichica in cui la differenziazione a vari livelli tra il Sé e l'altro, tra le generazioni, tra i sessi non ha potuto istituirsi: il tabù della confusione degli esseri non è stato rispettato.
Aree mute, sottratte sin dalle origini al processo di riconoscimento (Benjamin, 1988), in un gioco di riflessi e di rimandi interminabili nella catena delle generazioni; orme, impronte traumatiche transgenerazionali, legate a quanto inconsciamente ripudiato e mantenuto scisso e cristallizzato nella psiche delle generazioni che precedono. Trasmissione di forme di vita psichica complesse, in cui la dimensione traumatica può prendere sia la forma del negativo, della morte psichica, del disinvestimento precoce sia l'eccesso di eccitamento; colonizzare l'apparato psichico del bambino e impedire il lavoro psichico di legame, elaborazione, rappresentazione (Bastianini, 2007; 2017). Si trasmette, da una generazione all'altra, ciò che non può essere ricordato e simbolizzato, ciò che è rimasto in giacenza come oggetto psichico