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Un «coro polifonico», è questa la prima immagine che mi ha suggerito la lettura di questo libro, Percorsi di psicoanalisi contemporanea: radici e prospettive; e non solo perché si tratta di un'opera collettanea ma, soprattutto, perché le molte «voci» che in esso si ascoltano sono ben distinte e, al tempo stesso, ben accordate e in sintonia. Il libro è nato dal desiderio del Centro Torinese di Psicoanalisi di pubblicare, per la prima volta, un'antologia di scritti che proponesse alla più vasta comunità psicoanalitica italiana un quadro ampio delle idee e delle esperienze che, negli ultimi anni, hanno animato la sua vita associativa e scientifica.
I curatori, Claudio Arnetoli e Rosamaria Di Frenna, hanno scelto, in maniera opportuna, di non riunire lavori accomunati da un tema specifico, ma di presentare sei scritti di altrettanti Autori torinesi che si sono cimentati, ciascuno dalla propria prospettiva, con temi classici della psicoanalisi. Questa pubblicazione - mi preme evidenziarlo - permette di ricordare Emanuele Bonasia, uno dei fondatori del Centro Torinese, mancato nel 2006, che è presente con uno dei suoi scritti più originali e importanti.
Il volume invita il lettore a compiere un tour dalle tappe molto particolari: 1) la storia di Edipo analizzata all'insegna del trauma transgenerazionale e della dimensione etica del divenire soggetto (Brosio); 2) i temi della guerra, della morte e del figlicidio (Bonasia); 3) la funzione terapeutica del giocare e dell'interazione in analisi infantile (Vigna-Taglianti); 4) una riflessione sul significato dell'ascolto e dell'interpretazione «in compagnia» dell'«ultimo Rosenfeld» (Borgogno); 5) il tema della collusione nelle interazioni familiari e nella coppia analitica (Roccato); 6) alcune considerazioni su «rigidità» e «morbidezza» nell'assetto interno dell'analista (Lia).
Come scrivono i curatori, si tratta di «argomenti centrali che vengono qui riletti e riconsiderati con sguardo nuovo, personale e attuale» (8). L'oscillazi