You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Gli articoli originali di questo volume 4/17 comprendono i contributi di Lesley Caldwell, di Francesco Conrotto e di Gemma Zontini. Il primo articolo di Lesley Caldwell si concentra sul tema della comunicazione paziente-analista a partire da due lavori di Winnicott, «Comunicare e non comunicare: studio su alcuni opposti» (1963) e «La capacità di essere solo in presenza dell'altro» (1958). Affrontando la questione delle diverse forme di comunicazione che si presentano nella stanza d'analisi, l'Autrice rilegge e ripercorre alcuni contributi di Winnicott che rappresentano la chiave di lettura attraverso la quale il tema del comunicare è trattato. Il lavoro di Gemma Zontini aggiunge a questo tema un'ulteriore riflessione, ripensando l'uso del silenzio da parte dell'analista nella vicenda comunicativa con il paziente. Il silenzio rappresenta una «sorta di sottrazione attiva dell'analista al discorso» ed è considerato dall'autrice uno strumento analitico prezioso e germinativo nello scambio con il paziente.
Francesco Conrotto nel suo articolo riflette sul processo di «soggettivazione» a partire da una prospettiva storica, mostrando la differenza dal concetto di Io e la sua genesi peculiare all'interno del pensiero di Lacan, diventando poi un concetto condiviso, oltre che dalla psicoanalisi francese, dalla comunità psicoanalitica contemporanea. Nel suo discorso, dedicato a mostrare la formazione della dimensione di «soggettività» all'interno dello psichico, l'Autore riflette sulle diverse forme psicopatologiche alla luce delle carenze o dei difetti nel processo di soggettivazione.
Nel Focus di questo numero sono pubblicate le relazioni centrali del IV Convegno Nazionale sul lavoro analitico con bambini e adolescenti, «Cento anni di analisi infantile. Il setting per la diagnosi e la cura oggi». L'argomento scelto per il Convegno ha impegnato i colleghi a considerare e valutare il significato che assume il setting e la sua costruzione nella psicoanalisi dell'età evolutiva alla