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Intorno agli anni 2000 presso il Centro Veneto di Psicoanalisi ha avuto inizio un gruppo di ricerca teorico clinica con lo scopo di avviare e mantenere costante la riflessione sui colloqui di consultazione effettuati, sul metodo utilizzato, sui trattamenti consigliati, sul loro esito.1
Abbiamo scelto, per incominciare, di evitare prefigurazioni riguardo i modelli e il setting che avremmo adottato e di partire dall'esperienza della clinica, individuando via via una prassi che potesse divenire condivisibile anche e tramite la discussione all'interno dell'intero Centro. Una elaborazione costante nel gruppo di lavoro si rendeva necessaria trattandosi di una clinica istituzionale che non poggiava, come abitualmente accade, sulla continuità del processo analitico, bensì si svolgeva entro i confini di uno spazio-tempo limitato di alcuni colloqui, o di una consultazione clinica prolungata, o di un trattamento intermedio al fine di permettere la risoluzione di un'impasse per facilitare un futuro lavoro analitico. In queste esperienze cliniche non si configurava lo sviluppo di una relazione terapeutica a lunga durata da parte degli analisti consultanti, ma nemmeno una mera funzione di semplice invio quando questo non era sostenuto da una solida motivazione e sostenibilità. Una gestione clinica che, in attesa della formalizzazione di un Centro clinico,