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Già nel 2002, la Società Psicoanalitica Italiana, notando le difficoltà del dialogo scientifico tra diverse correnti psicoanalitiche anche in Italia, aveva creato un Comitato Nazionale per la Ricerca perché riflettesse su tali fenomeni. I componenti di questa Commissione avevano poi pubblicato una monografia per la Rivista di Psicoanalisi dal titolo «Il dialogo scientifico sull'osservazione e sull'esperienza psicoanalitica» (Vergine et al., 2006) che raccoglie significativi capitoli al proposito. Un numero crescente di libri e articoli sono stati poi pubblicati in Italia e l'IPA ha recentemente messo a disposizione, nella sezione Research del proprio sito web, la terza edizione del An Open Door Review of Outcome and Process Studies in Psychoanalysis (ODR-III) (Leuzinger- Bohleber M., Kächele H., 2015), dove compaiono migliaia di ricerche approvate o finanziate dall'IPA Research Committee, ma dove per la verità sono molto pochi gli italiani presenti.
Dal 2002 ad oggi molto è cambiato, particolarmente sul piano internazionale. L'impegno in questo campo si è grandemente esteso e ha specificato i suoi obiettivi e i suoi metodi. L'interesse per la ricerca, ad ogni modo, oggi come oggi costituisce un elemento differenziante tra molti indirizzi psicoanalitici, tra quegli psicoanalisti che vedono la nostra disciplina dialogare solo con la filosofia, o con le arti letterarie, e coloro che invece ritengono imprescindibile il confronto con la psichiatria, con le neuroscienze, con le ovvie conseguenze derivanti da tali posizioni.