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Dal 26 al 30 maggio 2018 si tiene a Roma un importante Congresso Internazionale dell'Associazione WAIMH - Word Association Infant Mental Health, intitolato «New challenges for a 3rd millenium Infant Mental Health». L'Associazione riveste un ruolo particolarmente rilevante a livello internazionale nel campo della salute mentale infantile sia per i temi di cui si occupa a livello scientifico sia per i numerosi soci che è stata in grado di aggregare e di far dialogare negli anni, appartenenti a differenti professionalità, psicologi, psicoanalisti, neuropsichiatri infantili, studiosi di neuroscienze, pediatri, ginecologi, ostetriche ecc., provenienti da differenti parti del mondo, da quelle più ricche a quelle più svantaggiate. Saranno presenti al congresso i rappresentanti di 70 differenti nazionalità operanti sia nel campo della ricerca che in quello delle professioni. La forza dell'Associazione risiede nel perseguire una prospettiva interdisciplinare declinando interessi che spesso sono tra loro divaricati: quello della ricerca sulle prime fasi dello sviluppo infantile a partire dalla vita fetale e delle prime relazioni genitore/bambino e quello dell'intervento preventivo e clinico, rivolto ai bambini in età prescolare e ai loro genitori. Tra i più significativi relatori presenti al Congresso ricordiamo, tra gli altri, N. Boris, J. Belsky, P. Fearon, A. Guedeney, L. Murray, E. Tronick. Molti dei contributi illustrati al Congresso verranno pubblicati sulla rivista Infant Mental Health Journal, organo della Associazione.
Ho il piacere qui di presentarvi una breve intervista sui temi salienti del Congresso condotta con Massimo Ammaniti, che è il Chair del Comitato Organizzatore locale del congresso.