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In una visione articolata e complessa della realtà, che faccia propria la lezione postmoderna della natura prospettica e contestuale di ogni prassi conoscitiva, non a fini di mera decostruzione e relativizzazione, ma in vista di una concezione-costruzione composita e multidimensionale della verità, la ricerca empirica in psicoterapia psicodinamica e in psicoanalisi non può più essere ignorata. L'atteggiamento della comunità psicoanalitica nei confronti di quest' area disciplinare in rapida espansione, peraltro, nonostante il permanere di forti perplessità e resistenze, sta significativamente cambiando. Basterebbe dare uno sguardo allo spazio riservato dal sito web dell'IPA alla terza edizione di An Open Door Review of Outcome and Process Studies in Psychoanalysis (Leuzinger-Bohleber, Kächele, 2015), o alle numerose pubblicazioni internazionali e italiane sull'argomento, per capire che le ricerche sull'efficacia dei trattamenti non sono più un'esclusiva delle terapie orientate al sintomo. Ne ha data ampia documentazione Wallerstein (2014) con la sua accurata revisione della letteratura sull'argomento, mostrando come l'iniziale ritardo della psicoanalisi sia da più di un trentennio in fase di netto recupero. Rientra, d'altra parte, nel più autentico spirito psicoanalitico un costante atteggiamento di ricerca, che suggerisce di accogliere accanto alle fondamentali osservazioni del clinico, impegnato momento per