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It libro La psicoterapia psicodinamica basata sulla ricerca di R.A.Levy, J. Stuart Ablon, H. Kächele, Raffaello Cortina 2015, è una rassegna rappresentativa del lavoro di ricerca nel campo della psicoterapia, un po' onnicomprensiva e, tutto sommato, alquanto discosta dalla terapia analitica vera e propria. È nondimeno un libro utile sul piano informativo, trasparente nel suo orientamento e aperto a una sua lettura critica che certamente cattura l'interesse dei fautori della ricerca «empirica» in psicoanalisi. Questa ricerca si fonda su tre esigenze:
Rispondere alla pressione nei confronti della psicoanalisi che viene dall'ambiente scientifico - soprattutto quello legato alle logiche del potere accademico, agli automatismi dei servizi sanitari pubblici e all'industria della cura medica - di dare prova della sua efficacia.
Rispondere alla richiesta di garanzie preventive da parte dei pazienti, sull'esito del loro trattamento. Domanda legittima che, nondimeno, è contaminata dal rifiuto concomitante e sotterraneo del cambiamento, tanto desiderato quanto ritenuto insostenibile e temuto.
Farsi carico della difficoltà degli analisti di accogliere nel loro lavoro l'incertezza come ospite non solo ineliminabile, ma anche necessario e, sul fronte opposto, della loro esigenza di mettere argine alla tendenza a interpretare in modo autoreferenziale i risultati della loro pratica terapeutica.
L'orientamento politico-ideologico dominante nel campo scientifico dal quale viene la richiesta agli psicoanalisti di provare la validità del loro lavoro, si è costituito in termini di chiusura nei confronti dei principi epistemologici che definiscono il campo psicoanalitico e privilegia nel campo della cura psichica la CBT, la terapia cognitiva comportamentale. Quest'ultima lavora su ciò che del comportamento