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In questo lavoro cerco di recuperare l'ambivalenza del verbo tradire come via per accedere alla dimensione paradossale dell'esperienza analitica. Il dispositivo analitico crea legami ad alta intensità emotiva e ci consente di sperimentare in vivo gli aspetti più complessi della vita relazionale. Ci troviamo a fronteggiare una sequenza di piccoli e grandi tradimenti che caratterizzano i vari livelli dell'interazione. Prenderò in considerazione alcuni aspetti legati ai tradimenti che possono avvenire tra analista e analizzando, che riguardano le normali vicissitudini di ogni percorso analitico, non grossolani errori tecnici. Toccherò argomenti che costituiscono occasione di dibattito tra scuole analitiche diverse: il rapporto tra realtà psichica e realtà storica, la soggettività dell'analista che irrompe in seduta, gli obiettivi dell'analisi. Alcuni brani clinici accompagneranno la parte teorica
PAROLE CHIAVE: Estensioni del metodo, paradosso, reazione terapeutica negativa, setting, storia, tradimento.