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Il lavoro esplora la complessità delle relazioni intrapsichiche degli analisti con le loro teorie di elezione, e la declinazione altrettanto complessa di queste nell'ambito più generale della comunità e della letteratura psicoanalitiche, con le ricorrenti vicissitudini storiche che hanno accompagnato la formazione di gruppi, di scuole e di orientamenti tecnico-concettuali, spesso conflittuali tra loro, attraverso i decenni. In particolare viene segnalata l'importanza dei movimenti transferali profondi verso gli Autori che con le loro concettualizzazioni ispirano ogni analista, aldilà delle sole scelte «oggettive» (o presunte tali) di tipo scientifico. L'integrazione più o meno armonica degli «oggetti interni teorici» con l'Io di Lavoro e con il Sé di Lavoro individuali configura un compito evolutivo essenziale, che riguarda la crescita personale e il percorso formativo degli analisti contemporanei.
PAROLE CHIAVE: Identificazioni introiettive parziali, identificazioni sostitutive, imitazione, transfert verso gli autori, transfert verso le teorie.