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La gravidanza dell'analista, così come altri eventi della sua vita reale, implica trasformazioni corporee, affettive e relazionali che possono da un canto modificare l'assetto mentale del clinico nel lavoro con il paziente, dall'altro sollecitare in quest'ultimo l'emergere di tematiche specifiche. Attraverso esemplificazioni cliniche le autrici propongono alcune riflessioni circa la possibilità di cogliere i complessi riverberi affettivi che questa esperienza può elicitare nella coppia analitica al lavoro e di utilizzare questo momento specifico al servizio della cura analitica.
PAROLE CHIAVE: Gravidanza, neutralità, preoccupazione materna primaria, presimbolico, self disclosure.