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L'autore affronta la questione dell'uno, del multiplo, del singolare e dell'eterogeneo a partire dalla filosofia greca e cerca di sviluppare queste proposte in svariati ambiti psichici. Giunge quindi ad affrontare ulteriori e più complessi gradienti di intersezione spaziale quale quello ad esempio tra lo spazio del legame intersoggettivo e quello di una realtà psichica che si articola e si declina nel suo essere insieme multipla, eterogenea e singolare. Tutto ciò fa concludere l'autore che questa complessa interrelazione non si possa ridurre né concettualmente né esperienzialmente alla considerazione di un mero spazio dell'altro. Giunge così a proporre il suo modello di apparato psichico gruppale nelle sue molteplici caratteristiche. Il suo ritrovamento è una psiche organizzata secondo una modalità multipolare politopica, con diversi centri e luoghi psichici. Una vera ulteriore vessazione narcisistica alla psiche umana dunque di cui la rivoluzione kepleriana potrebbe esserne l'emblema
PAROLE CHIAVE: Eterogeneo, multiplo, psiche multipolare politopica, rivoluzione kepleriana, singolare, spazio psichico, unico.