You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Le due aree veneta ed emiliana, nonostante la confluenza nella omonima Sezione nel 1996, vanno differenziate in maniera sostanziale per quanto riguarda la loro storia scientifica e culturale e le linee di ricerca attuali. Ciò che le ha congiunte va ricercato in un elemento-ponte costituito dalla forte intesa, fin dall'inizio degli anni ‘70, tra i due capiscuola Prof. Glauco Carloni e Prof. Giorgio Sacerdoti, riguardo al coinvolgimento degli analisti veneti ed emiliani nel mondo psichiatrico. In entrambe le aree, la psichiatria fu oggetto costante di studio da parte degli analisti fondatori, all'epoca impegnati in gran numero come medici nei Servizi. I gruppi ispirati da quei pionieri si ritrovarono poi nel 1992 nel Comitato Nazionale Patologie gravi organizzato dalla SPI.
Alcuni colleghi hanno continuato a utilizzare l'approccio psicodinamico e i suoi strumenti di comprensione nelle istituzioni psichiatriche con competenza e passione1. Molti altri hanno fornito supervisioni alle equipe dei servizi psichiatrici confermando la forte connessione tra i due ambiti che era già propria dei pionieri dei due Centri.
Al di là di tale convinta e continuativa collaborazione nell'area specifica della Psichiatria, i due Centri ebbero origini, connessioni, traiettorie e sviluppi differenti.