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Il 16° congresso biennale WAIMH (World Association for Infant Mental Health) quest'anno si è svolto a Roma, dal 26 al 30 Maggio, organizzato dalla sezione italiana affiliata AISMI (Associazione Italiana per la Salute Mentale Infantile), con il patrocinio del Dipartimento di Psicologia Dinamica e Clinica dell'Università «La Sapienza» di Roma. Il comitato organizzativo locale è stato presieduto da Massimo Ammaniti - Psicoanalista e Professore Onorario dell'Università degli Studi di Roma «La Sapienza» - e dal Presidente dell'AISMI, Giampaolo Nicolais - Università degli Studi di Roma «La Sapienza».
Il congresso ha visto una partecipazione molto numerosa di ricercatori, clinici e specialisti nella salute mentale infantile provenienti da ben 72 differenti paesi. Proprio il dialogo tra la pluralità delle esperienze professionali dei partecipanti, l'interdisciplinarità e la varietà delle esperienze nelle differenti culture hanno costituito una indubbia ricchezza dei numerosissimi contributi che sono stati presentati durante il congresso nei simposi, workshop, presentazioni orali brevi, video-presentazioni e poster. Essendo difficile riportare esaustivamente la molteplicità dei temi trattati, si riportano di seguito alcune interessanti aree di studio discusse nelle giornate congressuali, rimandando il lettore interessato alla pubblicazione dei principali contributi sull'Infant Mental Health Journal, rivista ufficiale dello WAIMH.
All'interno degli scopi istitutivi dello WAIMH, un'associazione mondiale che si propone di promuovere l'educazione, la ricerca e lo studio sugli effetti dello sviluppo mentale, emotivo e sociale infantile sulla successiva evoluzione normale o psicopatologica, il tema del congresso era Nature><Nurture - New challenges for a 3rd millennium Infant Mental Health. Nel trattare quindi le sfide del terzo millennio che riguardano la salute mentale infantile, quali l'attenzione alle esperienze traumatiche e ai fenomeni migratori, un'attenzione costante è stata