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Questo lavoro si situa in un più vasto campo di interesse per la dimensione musicale in psicoanalisi. La musica quale inseparabile compagna della parola, partitura segreta della relazione analitica, è, per le autrici, punto di partenza per una riflessione su quei momenti frequenti nella pratica clinica psicoanalitica, in cui accade tra analista e paziente qualcosa di «imprevisto», che sfugge alle teorizzazioni della tecnica, ma mostra di essere alla base di profonde trasformazioni nella relazione. Le autrici, pur considerando le ineludibili correlazioni con la problematica dell’enactment, ne propongono una lettura attraverso l'uso del costrutto musicale dell'improvvisazione.
PAROLE CHIAVE: Enactment, improvvisazione, musica, relazione.