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Questo studio esplora il significato che può assumere una richiesta di cura via internet emersa durante una consultazione psicoanalitica. I dati della letteratura vengono confrontati con un caso clinico e con i temi proposti da una serie televisiva prodotta da Netflix, intitolata Black Mirror. Lo stesso titolo di questa serie, con alcune possibili declinazioni metaforiche dello «specchio» in psicoanalisi e nelle neuroscienze, è il veicolo di esplorazione del potenziale impatto che l'utilizzo delle nuove tecnologie può avere nella conduzione di un'analisi. Lo studio evidenzia che la scelta del mezzo di comunicazione non è indifferente alla configurazione psichica e difensiva del paziente e al dispiegarsi delle dinamiche transferali/controtransferali.
PAROLE CHIAVE: Corpo, internet, nuove tecnologie, specchio.