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Lavorare con pazienti che presentano difficoltà correlate all'immagine corporea è un richiamo che ci fa riflettere sull'impatto devastante che ha sulla psiche il sottoinvestimento precoce del Sé corporeo da parte delle principali figure di attaccamento. In questo articolo indagherò il rapporto esistente tra questo tipo di deficit e l'uso attuato dai pazienti del corpo dell'analista e, per estensione, del corpo della stanza di analisi spesso percepita come parte del corpo dell'analista. Intendo suggerire che nel lavoro con alcuni pazienti, che hanno vissuto un sottoinvestimento precoce del Sé corporeo, possiamo osservare l'uso messo in atto dal paziente del corpo percepito dell'analista come corpo di speranza, soggetto a un'idealizzazione evolutivamente necessaria, con il quale questi pazienti tendono a identificarsi.
PAROLE CHIAVE: Corpo dell'analista, embodiment, immagine corporea, Sé corporeo, struttura analitica.