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A fine ottobre 2018 si è svolta a Tbilisi in Georgia Il convegno COWAP (IPA Committee on Women and Psychoanalysis) dal titolo Medea, femminilità, maternità, amore e odio. Confrontarsi col mito nella sua attualità ha attratto numerosi partecipanti da vari paesi: Azerbaijan, Kazakhistan, Armenia, Georgia, Germania, Italia, Austria, Francia, Paesi Bassi, UK, Finlandia, Russia, Croazia, Ucraina, Israele, Bulgaria, Turchia, Lituania, Iran, Estonia e anche un inatteso e gradito collega americano.
Il clima è stato caldo e appassionato, la voglia di condivisione intensa e talvolta commovente e ci ha permesso di avvicinarci a cosa l'Europa significhi quando guardiamo a est.
In apertura Gertraud Schlesinger-Kipp, consulente del board di Cowap e Cristina Saottini co-chair Cowap per l'Europa, organizzatrici con Khatuna Ivanishvili e Eva Reichelt del convegno, hanno dato un'inquadratura storica dell'iniziativa e ricordato il lavoro svolto da questo Comitato IPA che, come ricorda Gertraud Schlesinger-Kipp, è nato nel 1998 per offrire una cornice all'esplorazione di temi riguardanti le donne, i rapporti tra uomo e donna, la mascolinità e femminilità, attraverso un approccio in cui il pensiero psicoanalitico teorico e clinico è messo in relazione con le differenze culturali in un mondo sempre più complesso e articolato, per promuovere una ricerca psicoanalitica attenta alle complesse relazioni tra il femminile, la sessualità e il genere. I convegni Cowap sono un'occasione importante di diffusione del pensiero psicoanalitico in aree regionali spesso non facili da raggiungere.
Anche in questo convegno il confronto col mito, in linea con il progetto culturale promosso da Cowap è iniziato allargando idealmente i confini comunicativi attraverso la proiezione di alcune scene dal film Medea di Pier Paolo Pasolini. Medea, la sacerdotessa della Colchide, l'attuale Georgia, interpretata da una dolente e potente Maria Callas, ci ha permesso di attualizzare il tema mitico. Cristina Saottini nel s