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Il concetto di O è uno dei più problematici di Bion e per questo all'origine di fantasiose interpretazioni. Ma non si può accantonare, perché nella sua opera riveste un significato teoretico e clinico essenziale. Il fatto è che O non è da considerare isolatamente, bensì sempre come componente di una triade di concetti, assieme a quelli di invariante e di trasformazione. Il ruolo che riveste di volta in volta nasce dunque dal gioco dialettico che intrattiene con essi. Ma non solo. La peculiarità di O è di aver ricevuto esso stesso da Bion molti nomi. C'è dunque da considerare un secondo piano dialettico inerente a O in sé, in cui tutti questi nomi si mettono in relazione tra di loro. Tra questi alcuni suscitano diffidenze perché fanno pensare che Bion abbia svoltato verso la mistica (Dio, divinità, l'Uno, Persona in sé). Ecco perché è importante ricordare che Bion dichiara apertamente che dei termini presi a prestito da altre discipline ciò che lo interessa è far uso della penombra di associazioni che li contorna ma sempre e solo per ì propri scopi.
PAROLE CHIAVE: Bion, intersoggettività, invarianza, misticismo, O, trasformazioni.