You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
L'autrice esamina il tema delle conseguenze del fallimento dei processi di soggettivazione e soggettualizzazione, in particolare in età adolescenziale, che determinano una sorta di esproprio della capacità di divenire soggetto. In carenza di un'adeguata capacità elaborativa e di simbolizzazione, la relazione con l'altro può trasformarsi in un gioco di dominio all'interno di uno scenario sessuale che può sconfinare nel territorio dell'incestuale, come inteso da Racamier. Nel trattamento di questi pazienti già adulti entra in causa la funzione soggettualizzante dell'analista e i modi in cui è possibile utilizzarla nel lavoro analitico. Presentatando un caso clinico e le sequenze più significative del lavoro psicoanalitico, l'autrice mette in luce come le immagini di un film abbiano consentito la riattivazione e la restituzione alla paziente del «processo del divenire soggetto». L'apertura di un «nesso soggettivante» è stata consentita da un passaggio analitico giocato sul registro dell'interpsichico, come teorizzato da Bolognini.
PAROLE CHIAVE: Adolescenza, esproprio, film, immagine, incestuale, soggettivazione, soggettualizzazione.