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Il lavoro prende spunto dal noto articolo di Winnicott «La capacità di essere solo», che viene brevemente riassunto nelle sue linee essenziali, per collegarlo allo sviluppo della concezione winnicottiana in termini di «capacità di…». Una concezione estranea alla metapsicologia e al vocabolario clinico della psicoanalisi finché Winnicott, appunto, non ne ha delineato un vertice di osservazione innovativo e dopo di lui, e sulla sua scia, Masud Khan che ha parlato di capacità di sognare come distinta dal sognare del contenuto del sognoe ha ampliato il concetto di solitudine come intrinseco all'individuo e come un problema tecnico con cui l'analista si deve confrontare perché, con l'attribuzione di senso al non-senso e l'interpretazione, può distruggere dissolvendo il potenziale creativo dell'analizzando.
PAROLE CHIAVE: Area transizionale, capacità di essere solo, capacità di giocare, capacità di sognare, follia privata, solitudine, sviluppo e forza dell'Io.