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Il lavoro commenta il saggio di M. Klein Sul senso di solitudine, anche alla luce di alcuni documenti finora inediti dell'Archivio del Melanie Klein Trust su questo tema (cfr. Milton, 2018). L'Autrice analizza il testo inquadrandolo nell'evoluzione del pensiero di M. Klein a partire dalla seconda metà degli anni Quaranta, mettendone in evidenzia alcune importanti trasformazioni: l'importanza attribuita allo stabilirsi di un precoce rapporto di intimità con la madre attraverso un contatto diretto di comprensione preverbale, precedente i meccanismi di scissione; la funzione comunicativa dell'identificazione proiettiva «normale»; la relazione tra senso di solitudine e integrazione; l'instabilità e l'intrinseca incompiutezza dei processi di integrazione.
PAROLE CHIAVE: Comprensione pre-verbale, identificazione proiettiva, Melanie Klein, processi di integrazione, senso di solitudine.