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Con questo numero si apre nella Rivista di Psicoanalisi la Rubrica Intersezioni. Il progetto nasce dall'intenzione di sollecitare e facilitare la curiosità e l'interesse nei lettori italiani per una conoscenza più estesa delle riviste straniere, con l'auspicio che lo stesso possa accadere per la nostra Rivista all'estero. Lo spirito è dunque quello di estendere il pensiero psicoanalitico, di favorire la conoscenza delle nuove pubblicazioni, e di promuovere dialoghi e confronti.
Questa iniziativa ha infatti una sua localizzazione corrispondente anche su spiweb all'interno del nuovo spazio web: Dialogues, che vuole proporre uno scambio fra colleghi italiani e stranieri su temi clinici e teorici:
In ogni numero della Rivista di Psicoanalisi verrà curata nella rubrica Intersezioni una breve riflessione sulle idee presenti in uno o più editoriali di riviste straniere, usciti nei numeri immediatamente precedenti. La pagina Intersezioni uscirà anche sul web, all'interno dello spazio Dialogues, insieme agli indici delle riviste pervenute.
In questo numero vorrei porre all'attenzione dei lettori gli editoriali delle riviste psicoanalitiche di Porto Alegre, Brasileira, e Française, poiché i loro temi sembrano intrecciarsi e rilanciarsi, almeno al mio ascolto.
Lùcia Thaler, nell'ultimo editoriale 2017 della Revista de Porto Alegre intitolato Ódio, ripropone un tema analiticamente antico, ma socialmente molto attuale, a partire dallo scambio epistolare del '32 tra Einstein, che ricorda come umanista oltre che scienziato, e Freud, a proposito del loro preoccupato interrogarsi sulla crisi economica dell'Europa dei loro tempi e sull'ascesa del Nazismo fino al culmine della Seconda Guerra Mondiale. Il fallimento dell'intreccio pulsionale, come ricordava Freud già precedentemente nell'elaborazione della seconda teoria pulsionale, uno slegamento irreversibile, una déliaison dirà André Green, porta a situazioni patologi