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Il tempo presente e il tempo passato Son forse presenti entrambi nel tempo futuro, il tempo futuro è contenuto nel tempo passato (…)
Ciò che poteva essere e ciò che è stato
Tendono ad un solo fine, che è sempre presente
Il tema della temporalità, al cuore delle riflessioni del volume di Dominique Scarfone, è concepito come una raccolta di lavori che si sviluppano attorno a tali argomenti nell'arco di alcuni anni. La questione della temporalità, sin dalle origini affrontata da Freud in forma complessa, sarà concepita in un'inedita dimensione del lavoro della traccia e delle sue forme di iscrizione temporale, perdendo la sua ineluttabile linearità vettoriale:
Come sai, sto lavorando all'ipotesi che il nostro meccanismo psichico si sia formato mediante un processo di stratificazione: il materiale di tracce mnestiche esistente è di tanto in tanto sottoposto a una risistemazione in base a nuove relazioni, a una sorta di riscrittura. La novità essenziale della mia teoria sta dunque nella tesi che la memoria non sia presente in forma univoca, ma molteplice, e venga fissata in diversi tipi di segni. Ci troviamo così di fronte ad un anacronismo: in una particolare provincia vigono ancora ifueros, siamo cioè in presenza di sopravvivenze del passato (Freud, Lettera a Fliess del 6 dicembre 1896).
Secondo questa originaria concezione della temporalità, sulla quale Freud ritornerà più volte, non è l'esperienza in generale a subire una nuova sistemazione Nachträglichkeit, come risultato delle nuove acquisizioni psicologiche del soggetto, quanto piuttosto la natura non completamente integrabile del momento vissuto,